Bufale algoritmiche

Vorrei rassicurare chi continua a copiaincollare la storiella dell'algoritmo che si tratta dell'ennesima bufala per analfabeti funzionali. Non è un'offesa, ma un difetto di conoscenza. 

È solo una catena condivisa senza ragionare, una semplificazione a buon mercato per dare l'illusione di poter cambiare il mondo anche a chi è indifeso. Sappiate piuttosto che ogni comportamento web è monitorato dai cookies, che "catalogano" costantemente preferenze, gusti, letture, ricerche, abitudini di ognuno. Il tutto serve a creare enormi banche dati da utilizzare (e vendere) per calibrare contenuti in maniera chirurgica negli annunci pubblicitari e nell'informazione. 

Avete mai notato che dopo la ricerca di un prodotto o di un servizio vi ritrovate subito la sua pubblicità sui social e nei banner? Siete dentro un grande Matrix che serve a comunicare, senza intermediazioni, direttamente con voi. Ma non sto dicendo che siamo prigionieri né schiavi. Non esistono prigioni, piani segreti di controllo di massa, forze oscure, alieni e scie chimiche. L'unica prigione è il nostro cervello. Se non lo alimentiamo con la conoscenza, non saremo in grado di ricercare la verità e di scegliere consapevolmente. Senza la capacità critica si diventa come topolini che girano nella ruota. La tecnologia è utilissima ma senza rinunciare a usare la propria testa. 

Ogni tanto leggere un buon libro, una rivista o un quotidiano aiuta a staccarsi da Matrix. Non condividete questo messaggio perché si autodistruggerà!

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