Mi trovo sul bus diretto a Vinh Long in questi giorni nn ho avuto molte possibilita` di trovare un internet point, il mio viaggio entra nella sua parte piu` interessante .. forse ho trovato il Vietnam che cercavo, il Vietnam che mi aspettavo.. fuori dai circuiti turistici, che una volta entarati sono anche difficili da poter lasciare..
Dopo Nha Trang che e` stata l`apoteosi di tutto quello che nn volevo vedere siamo arrivati a Mui Ne un posto incantevole come vi dicevo nel precedente post, e` praticamente un villaggio di pescatori ma anche molto altro... Il deserto al mare e` stata la cosa piu` stupefacente che abbia visto...dune di sabbia rossa alte metri e dall`altra parte mare blu, Canyon, pescatori, imbarcazioni tipiche,, distese infinite di sabbia bianchissima , mare cristallino.. Sono stata in un mercato con profumi, odori, sapori, voci e persone che difficilmente dimentichero`, ho mangiato frutta, mi sono fatta cambiare la cintura del mio zaino rotta da una simpatica sarta che lavorava in questo mercato affollatissimo, con accanto da un lato un venditore di cao lao una zuppa a base di spaghetti di riso, pollo e spezie, e dall`atro lato un venditore di crostacei rigorosamente venduti per terra.. Mi sono emozionata nel vedere la poverta` e la dignita` con cui si manifesta.. Ero li ad aspettare il mio turno dalla sarta, seduta su un gradino e mi si e` avvicinato unmi si e` stretto il cuore, so solo che mi sono scesi due lacrimoni, avrei voluto fare qualcosa per quell`uomo ma nn sapevo cosa.. allora l`ho raggiunto e siamo andati a mangiare insieme signmore, povero, molto povero, mi ha mostrato i pochi spicci che aveva in mano, e mi ha fatto capire in qualche modo che da un`occhio nn ci vedeva, mi ha stretto il pugno della mano ed e` andato via.. Nn so descrivere cosa ho provato in quel momento, una zuppa a base di pesce, nn parlava una parola d`inglese.. e alla fine mi ha salutata baciandomi la mano.. mi commuove ancora asdesso ripensare all`intensita`di quel saluto, al calore di quelle mani, a quegli occhi...nell`impotenza che ho provato nel voler fare qualcosa ma nel nn sapere cosa.. gli ho lasciato dei soldi alla fine, nn so se ho fatto bene..nn so se ho fatto male...
Nel pomeriggio con Sivan insieme alle nostre biciclette, prese a noleggio la mattina stessa alle 4, per andare a vedere l`lba sulle alte dune di sabbia rossa, abbiamo proseguito la nostra passeggiata per andare a vedere il red Canyon..
Tornate in albergo doccia veloce perche` ci attendeva il bus direzione Saigon, dove siamo arrivate in serata... Come ci aspettavamo la citta` e` praticamente infernaleE` la citta` piu` grande del Vietnam. Nelle sue strade caotiche si riversano da ogni angolo del paese uomini e donne in cerca di formtuna. Si puo` vedere di tutto, una giovane impiegata che guida la sua macchina nel traffico dell`ora di punta , i lunghi capelli al vento e le scarpe con il tacco sui freni, un sudatissimo uomo d`affari chge parla al cellulare maledicendo la cravatta che gli tocca indossare, un mendicante disperato che ti afferra improvvisamente il braccio ricordantoti che dopo tutto e` ancora una citta` del terzo mondo.. e` qui che sono piu` evidenti i grandi cambiamenti economici che stanno interessando il Vietnam ma anche le loro implicazioni meno piacevoli. Informalmente la citta` viene ancora chiamata Saigon, ma ufficialmente con questo nome si in dica solo il distretto num 1, i sudvietnamiti preferiscono ancora Saigon ma ufficialmente il nome e` Ho Chi Minh. La citta` e` in costante fermentop eppure in tutta questa frenesia si sono conservati 300 anni di tradizioni e la bellezza dell`antica cultura. Nelle pagode i monaci pregano e bruciano incenso. Gli artisti dipingono su tela o intagliano sculture in legno. Nei parchi i burattini fanno divertire i bambini , mentre nei vicoli del centro, dove nn si vedono occidentali gli agopuntori curanoi i loro pazienti, gli studenti imparano a suonare il violino, una sarta cuce con cura un ao dai, il raffinato costume vietnamita. Ho Chi Minh e` brulicante di energia e si nutre dall`incredibile energia di chi vi giunge nel tentativo di sopravvivere o migliorare la propria condizione. E` un`energia palpabile e contagiosa alla quale e` impossibile sottrarsi. Del resto e` unba citta` di 6 milioni di abitanti, Sivan mi fa notare che gli abitanti di Saigon sono gli stessi dell`intera popolazione in Isdraele, quindi si puo` immaginare.. Decidiamo di dedicare solo una gironata a questa citta` cosi` in serata, prendiamo l`autobus urbano che ci condurra` alla stazione Mieu Tay una delle 10 stazioni degli autobus esistenti a Saigon. La cosa complicata e` capire dove andare che azzeccare l`autobus giusto anche perche` e` meglio nn chiedere al personale addetto visto che sono tutti corrotti e coalizzatoi tra di loro nel cercare di fregare i turisti. La sera prima infatti eravamo andate in stazione vicino all`hotel per chiedere informazioni in merito al bus e un tizio in divisa ci ha detto il nome della stazione di riferimento, che dovevamo prendere il bus express per Vinh Long e il tutto si era preoccupato di scrivercelo su un foglio da esibire una volta giunti in stazione... quando ho chiesto il costo del biglietto mi sono accorta che qualcosa nn andava.. 150.000 dong ,troppo in relazione alla strada da fare... Cosi` chiedendo un po` in giro abbiamo appurato che la stazione fosse corrette ma che forse il prezzo del biglietto no...Infatti proprio nel bus urbano avevo accanto a me una ragazza vietnamita Fhan con cui ho scambiato quattro chiacchere, che insieme alla sorella andavano anche loro a Vinh Long, cosi` mi ha proposto di uniric a loro...ok volentieri...e che il biglietto costava 60.000 dong.. :).. Arrivati in stazione.. eccolo li quello che ci aspettava, un`altro individuo con la stessa divisa di quello della sera prima... ci adocchia e subito si avvicina dicendomi dove stessi andando e che si sarebbe occupato lui...ovviamente la risposta si puo` immaginare....
E dopo 3 ore di bus eccoci a Vinh Long una cittadina adagiata sulle sponde del Mekong, qui la gente e` gentile, tutti molto disponibili e sorridenti, nn parlano una parola d`inglese ma sono carinissimi....L`albergo e` piccolo, pulito e c`e` disponibilita` di internet, andando in giro per la strada a fare un giro in barca nel mercato fluviale poco lontano da qui e andremo a vedere le isole del delta posti incontaminati, dove la gente vive su palafitte e coltiva frututti ci guardano nn so se perche` siamo strane o perche` ci trovano belle.. :) Domani andremo tti tropicali visto che questa zona e` particolarmente fertile.. Se ci fosse la possibilita` io vorrei anche dormire in qualche abitazione locale,ma questo lo vedremo strada facendo....
giovedì 20 agosto 2009
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
( ∞ )
RispondiElimina