venerdì 4 settembre 2009

Bangkok

Mi trovo a Bangkok dopo una giornata passata in pulman.... E` la mia ultima sera prima di ritornare in Italia...Vi diro` mi dispiace sto proprio bene in questo mondo, questo senso di liberta` che ho, l`aver fatto uscirwe una parte di me che mi piace tantissimo..
Poi Bangkok e` una citta` che io adoro ogni volta che ci ritorno mi piace sembre di piu`.. Dopo essere stata in Cambogia l`impatto e` forte sembra di essere in un`altro mondo...negli ultimi anni Bangkok si e` liberata della sua vecchia immagine di caotica capitale del terzo mondo per trasformarsi in una citta` globale di primo piano.. L`incrontrollato sviluppo urbanistico e la forte umidita` rappresentano ancora caratteristiche distintive della citta`, tuttavia tra le note salienti di Bangkok si sono aggiunti scintillanti centri commerciali e un`energia incontenibile e contagiosa... Quella che appare e` una citta` ukltramoderna con grattaciali altissimi che racchiude un universo di divertimenti ed eccessi. Bangkok e` fanmosa per la sua dissoluteza ha almeno 4 quartieri a luci rosse e tantissimi locali che dopo il colpo di stato sono tornati ad animarsi. La popolazione di Bangkok e` cosmopolita come quella di qualsiasi capitale occidentale, guidata dalla moda dalla musica e dal trillo dei cellulari... Accanto alla faccia ultramoderna dei palazzi del XXI secolo a Bangkok si puo` pero` trovare anche un villagio tradizionale, e` la capitrale del Buddismo thailandese e della monarchia e vanta splendidi temmpi. Persibno i moderni centri commerciali seguono le antiche tradizioni popolari con i loro altari dedicati alli spiriti.. Ce n`e` veramente per tutti i gusti , puo` soddisfare i bagordi notturni, lo shopping sfrenato, e potra` anche trasortare nel favoloso mondo dell`antico Siam.. Ovviamente in una citta` di 8milioni di persone ci sono anche forti contraddizioni quando iniziano a spegnersi le luci e vengono smontate le numerose bancarelle che si trovano sparse in quasi tutti gli angoli della citta` puo` anche capitare di vedere gente che dorme per strada...

Dopo essermi sistemata in albergo sono andata a farmi un giro nel quariere di Banglumpu dove mi trovo adesso, ho mangiato un piatto di ottimi noodle thailandesi con il pesce e mi sono goduta questa ultima serata.. Adesso vado a dormire, domani mattina vado all`immenso mercato di Chatuchak che e` il mercato che si tiene tutti i fine settimana ed e` uno dei piu` famosi di Bangkok. Ci sono gia` stata l`anno scorso e vado a vedere se c`e` ancora quel quadro che nn mi sono comprata perche` nn sapevop come portarmelo in Italia... In questo mercato si vende praticamente di tutto: sete lavorate a mano nelle campagne, capi di abbigliamento di taglie incredibilmente ridotte, galli e pesci da combattimento, cuccioli languiginosi e ogni tipo di souvenir possibile e immaginabile..

Alle sette e` confermato il mio volo di ritorno....

giovedì 3 settembre 2009

Siem Reap

Questa mattina e`iniziata con il salutare Sivan...ormai questa avventura per me giunge al termine, ancora qualche giorno e poi rientro in Italia.... Sivan invece proseguira`il suo viaggio, la raggiunge suo papa`e andranno insieme nel Laos... Che dire eòvvio che mi sia dispiaciuto salutarla, e`stata una buona compagna di viaggio,e` una persona molto particola, anche forse per il suo contesto di vita, molto diverso dal mio..mi ha ringraiata per aver condiviso questèsperienza con lei, dice che le sono stata molto dàiuto e i ringraziamenti sono giunti anche da suo papa` mihafattoiveramente piacere...mi hanno invitata ad andare a trovarli nel kibbuz.Si perche`Sivan, o meglio, adesso la famiglia di Sivan, vive nel Kibbuz, che mi ha speiegato essere una sorta di grande villaggio ciomposto da 500-600 famiglie che vivono in cooperazione, una sorta di comunismo, dove cè`làmministrazione comune del denaroe e le decisioni vngono prese per tutti, hanno tutti lo stesso tipo di casa, lavorano tutti...mi diceva che e`molto comodo vivere nel kibbuz perunafamiglia,perche`si ha garantito prsaticamente tutto, ma si ha poca possibilita`di crescita, anche dal punto di vista economico... Lei adesso ha finito i due anni di leva obbligatoria che cè`in Isdraele, dove sono tenute ad andare anche le donne, e a quanto pare nn cè`modo di scampala, si deve fare e basta altrimenti cè`la reclusione e Isdraele nn sono affatto clementi.. La prassi dopo la leva e`quella di viaggiare per qualche mese, perche`anche il viaggio e`un èsperienza divita.... A ottobre quando tornera`in Isdraele andra`a vivere a Gerusalemme dove fara`un corso di riabilitazione e danza per bambini con difficolta`motorie. Leiadessonn puo`far parte delKibbuz, perche`nn e`sposata e nn ha ancora30 anni,mi ha spiegato che gli amministratori si riuniscono e decidono, qualora lei facesse richiesta,se puo`o meno far parte del Kibbuz,le caratteristiche per poter entrare sono ignote a quanto pare anche per lei, l`1unico requisito indispensabile e`che la famiglia di appartenenza ne faccia parte....

Sivan e ùna persona molto buona, a tratti profondamente fragile, in altri molto forte, e proprio per i suoi lati fragili che credo mi siano giunti i ringraziamenti.... e`la prima volta che viaggia da sola, o meglio che si ritrova a viaggiare da sola,e questa cosa mi diceva che la spaventava, ed effettivamente se nn si e`forti puo`spaventare, ma credo che abbia visto in me una persona determinata, e ha capito come muoversi tra questa gente che vede i turisti nn come persone ma piu`che altro come dollari ambulanti....L`importante e` rendersi conto del contesto e della situazuione e poi agiure di conseguenza...

Ci siamo trovate veramente bene insieme, lei crede che sia stata io ad aiutarla, io sostengo invece che sia stata lei....Il mio inglese e`notevolmente migliorato grazie anche alla sua pazienza :) ...

Ci siamo lasciate con un: see you later, io l`ho invitata in Italia e mi farebbe veramente piacere se venisse, e gli ho promesso di andare in Isdraele magari a Pasqua.... vedremo....



La mattinata e`proseguita con la visita degli altri templi di Angkor: ilPreah Khan che significa tempio della spada sacra, un vero e proprio dedalo di gallerie, bassorilievi e sculture ricoperte di licheni.


Il Preah Neak Pean il cui nome significa tempio del Naga Intrecciato e`un ediuficio di proporzioni ridotte ma perfetto. Il tempio e`formata da una grande vasca centrale quadrata fomata circondata da 4 vasch piu`piccole. In mezzo alla vasca centrale c`e` un`isola artificiale circondata da due naga con le code intrecciate.


Il Ta Som e`lènnesimo tempio buddista. la parte centrale e`in rovina ma ci sono lavori di restauro.


Il Mebon Orientale e`un tempio hindu.


Ed infine il Pre Rup e`un tempio montasgna piramidale formato da 3 livelli, il piu`alto dei quali e` sormontato da 5 torri a forma di loto.Pre Rup significa capovolgere il corpo tradizione che si riferisce ad un tradizionale metodo di cremazione uin cui veniva tracciata la sagoma del cadavere nelle ceneri prima in una direzione e poi nell`altra, probabilmente il tempio e`stato utilizzato come crematorio reale.



E nel pomeriggio ho fatto un giro per Siem Reap...Il centro storico conserva ancora tutto il fascino, con i vecchi negozi francesi, i viali alberati e le acque tranquille del fiume.Lìndustria del turismo ha raggiunto pero`prepotentemente Siem Reap e gli alberghi e ghuesthouse sono forse piu`numerose dei tempi, il che costituisce sicuramente un motivo di speranza per i Cambogiani, dopo le tragiche vicende che hanno segnato il loro passato,dall`altro lato pero`,questa citta`che e`stata strappata alla giugla, e che ancora se ne vedono i segni con la presenza di poche strade asfaltate, con le fogne a cielo aperto e`in forte contraddizione con gli alberghi di lusso che si possono vedere in alcune parti della citta`..


E per finire in bellezza la giornata dopo aver scarpinato nel caldo soffocante di oggi dei templi,e il giro in citta` mi sono fatta fare un massaggio rigenerante da un massaggiatore cieco di Siem Reap. Bhe gia il fatto di interloquire con qualcuno che nn solo nn parla la mia liungua mann puo`neanche vedere il linguaggio dei gesti l`e`dura. Cmq alla fine ho indossato una specie di morbido pigiama e mi sono sdraiata. Una giovane ragazza con una forza incredibile nelle braccia ha iniziato a manipolarmi vigorosamente.. Mi e`piaciuto moltissimo..e l`esperienza mi ha suscitato una serie di riflessioni: l`abilita`nonostante la disabilita`e la determinazione nonostante la circostanza...


Ultima serata in Cambogia passata in compagnia di due ragazzi conosciuti in Vietnam ci siamo incontrati un po`di volte in questo viaggio a PhnomPhen abbiamo dormito nello stesso albergo,poi ci siamo rincontrati in giro per la citta,di nuovo a Battambang e ieri sera in giro per Siem Riep e abbiamo scoperto di stare nella stessa ghuesthouse...probabilmente neanche se ci fossimo messi d`accordo saremmo riusciti a incontrarci cosi`tante volte... lei e`scozzese, lui invece belga e`simpaticissimo parla una marea di lingue tra cui anche l`ebraico perche` la madre e`ebrea, adesso studia ingegneria in Scozia insieme a Fiona ma si sono conosciutui in Francia, stanno insieme da un paio d`anni sono veramente una bella coppia..

E dopo anni che foprse nn mettevo piede in una discoteca eccomi con una comagnia di inglesi, isdraeliani, scozzesi cambogiani e quantàltroandare in discoteca. una serata a base di birra wodka e coka divertentissima, e`la mia ultima sera in cambogia ed e`il caso di godermela alla grande, ho sempre cercato di evitare i posti turistici ma stasera e`il casodi dare unòcchiata anchea quelli, tornti nellaghuesstause ci intratteniamo con dei ragazzi giappionesi e australiani a fare due chiacchere... nn ci posso credere che domani lascero`questo posto.. e`stata unèsperinza indimenticabile,ho conosciuto tantissime persone interessanti, eilpropositonn puo`essere quellodiripartire al piu`presto.....


mercoledì 2 settembre 2009

Angkor

Una giornata ad Angkor nn si puo`dimenticare..

I templi di Angkor sono il cuore e l `anima della Cambogia. E`la fusione perfetta di ambizione creativa e devozione spirituale. Gli antichi sovrani-divinita`si impegnarono l ùno dopo làltro nel costruire templi che superassero quelli dei loro predecessori per dimensioni scala e simmetria, e la loro opera produsse il piu`grandeedificio sacro del mondo LÃngkor Wat. Le centinaia di templi tuttoggi esistenti nn sono altro che lo scheletro sacro delvasto centro politico, religioso e sociale dellàntico impero kmer, una citta`che ai tempi del suo massimo splendore vantava una popolazione di un milione di abitanti quando a Londra erano solom50.000, dove le case e gli edifici furono costruiti tutti in legno perche`solo le divinita`potevano risiedere in strutture in mattoni o pietra. Vedere da vicinoil Bayon e`sorprendente,e`uno degli edifici piu`bizzarri al mondo,nel tempio di Ta Prohm e`visibile lapotenza dellanatura si trova nel cuoredella giungla di Angkor ed e`uno dei luoghi piu`impressionanti che abbia mai visto. Addentrandomi tra lerovine,mezzedivorate dalle gigantesche radici degli alberi ci si saente un po`come Indiana Jones.

Ma andiamo con ordine.. stamattina ho noleggiato dalla ghuesthouse in cui mi trovo una bicicletta che mi ha portata in giro per forse 80km a fine giornata nn avevo piu`un deretano praticanente.... Ma che spettacolo visitare i templi in questo modo.... La struttura e`gigantesca effettivamente in una giornata e`impossibile vedere tutto,io mi sono impegnata ma ho lasciato alcuni templi a domani... Il sito dista circa 10km da Siam Riep,e il primo edificio che si incontra e`l `Angkor Wat che eànche il piu`grande e spettacolare monumento di Angkor. E`un esempio di devozione agli dei.Ilprimo impatto e`unico, sbucare dalla strada rialzata interna e trovarsi davanti questa maestosita`..... LÀngkor Wat e`anche iltempio merglio conservato del sito archeologico visto che nn e`mai stato abbandonato allen intemperie.Molto probabilmente nasce cometempio funerario per Suryavarman II e fu cionsacratoa Vishnu, la divinita`hindu con cui il sovrano si identificava.L`Angkor Wat ha molte caratteristiche che lo rendono unico innanzitutto e`riuvolto ad ovest. Lòccidente simboleggia lamorte il che porto`molti studiosi ad ipotizzare che fosse un mausoleo, ma poii analizzando i magnifici bassorilievi con andamento orario caratteristici deri riti funebri hindu si e`passati a pensare che fosse un luogo di culto e un mausoleo dedicato a Suryavarman II



La citta`fortificata di Angkor Thom che significa grande Angkor o grande citta si sviluppa su una dsuperficie di 10kmq e fu costruita per volere del piu`grande re di Angkor Jayavarman VII. L`Angkor Thom si sviluppa vicino al Bayon ed e`racchiusa da un muo di cinta quandrato ed e`ciurcondata da un fossato largo 100m in cui si dice vivessero feroci coccodrilli. La citta`ha 5 porte dìngressomonumentali. Leporte alte 20 m sono decorate da probosciti di elefanti e sovrapposte da 4 giganteschi volti di Avalokiteshvara. davanti ad ogni porta ci sono 54 divinita`e 54 demoni. Al centro della cinta muraria si trovano i monumenti piu`importsanti della citta`, quali il Bayon, il Baphuon, la corte reale , Phimeanakas e la terrazza degli elefanti.



Il Bayon e`un luogo pieno di passaggi inclinati, ripide rampe di scalema soprattutto 54 guglie goticheggianti ornate da 216 giganteschi volti di Avalokiteshvara da sorriso gelido. Nel tempio avevo la sensazione di essere guardata da qualsiuasi parte.



Il Baphuon`e`la rappresentazione piramidale del mitico monte Meru.

IlTa Prohm e`invece il piu`suggestivo tra i monumenti in rovina di Angkor. Il suo fascino risiede nel fatto che a difgferenza degli altri monumenti e`stato lasciato in balia della giungla e quindi ha làspetto che probabilmente avevano gli altri templi di Angkor quando giunsero i primi esploratori. E`anche vero che qui la giungla viene cmq tenuta a bada e sul posto sono rimasti solo gli alberi piu`grandi, per cui làrea appare curata..Esplorare cmq il Ta Prohm e`unèsperienza unica: il tempio e`immerso nella fitta vegetazione che filtra la luce creando unòmbra a macchie, e le sue torri e le sue rovine sono strette nel lento e inesorabile abbraccio di un vasto incrocio di radici. Se l`Angkor Wat e il Bayon rappresentano una testimonianza del genio degli antichi kmer, il Ta Prohm ricorda la potenza della giungla: cè`un che di poetico in questo rudere secolare, nel ciclo secondo il quale dapprima lùomo conquista la natura per creare unòpera che poi la natura riconquista e lentamente distrugge....
Il Ta Prohm e`un tempio fatto di torri cortili chiusi e stretti passaggimolti impraticabili inquanto ostruiti da blocchi di pietra finemente scolpita sparsi alla rinfusa, staccati dalle radici di alberi ormai morti da tempo. I bassorilievi sulle parti rigonfie sono coperti di muschi, licheni e piante rampicanti, mentre dai tewtti dei monumentali portici spuntano cespugli. Tra le tante radici avviluppate attorno alle pietre del tempio la piu`fanosa e`quella allìnterno del gapura piu`orientale del cortile centrale, soprannominata albero di coccodrillo.

Il Phom Bakheng e`un tempio montagna da cui i puo`ammirare il tramondo sullÀngkor Wat.

Il Baksei Chamkrong e`una delle poche strutture in mattoni presenti nelle vicinanze di Angkor e un tempio piccolo che un tempo era decorato con maltya di calce.

Ho visto poi il Chau Say Tevoda, il Thiommanon, lo Spean Thmor, e il Ta Keo che e`un tempio massiccio e spoglio...a domani per gli altri....

martedì 1 settembre 2009

Dintorni di Battambang

E ieri la destinazione sono state le colline vicino Battambang.
Ho passato una giornata incredibile ad esplorare le colline nei dintorni di Battambang in sella ad una moto. Con una moto presa nuovamente a noleggio siamo andate ad esplorare le campagne circostanti e a visitare i villaggi della zona: abbiamo visto come si preparano i noodles di riso, ci vuole una gran forza nelle braccia, e come si fanno essiccare i peperoncini al sole, e abbiamo sentito lìndimenticabile fetore delle gigantesche tinozze in cui si lascia fermentare la pasta di pesce. Alla fine della giornata iene di polvere siamo ritornate a Battambang...

Abbiamo visitato il Wat Ek phnom che e`un caratteristico templio del XI secolo in parte crollato. Sopra lìngresso orientale del tempio cemtrale cè`un architrave che illustra la zangolatura dellÒceano di Latte. Accanto al tempio cè`unènorme statua di Buddha costruzione interrotta dal governo perche`sosteneva che deturpasse lèterea bellezza del luogo...

La nostra passeggiata e` proseguita al Phnom Banan che sorge per lèsattennza su 358 gradini di pietra ombreggiati da folta vegetazione, i lascio immaginare la sudata per arrivare in cima... cu stu cautu... Il prasat Banan fu fatto costruire nel XI sec da Udayadityavarman II figlio di Suryavarman I. Oltre alle splendide vedute della campagna circostante offerte dalle pendici del colle, si possono ammirare anche dei pregevoli architravi scolpiti posti sopra i portali di ciascuna torre, e i bassorilievi che ci sono sulla torre centrale.

Infine il Phnom Sampeau che sorge sulla sommita`di un affioramento calcareo, anche da qui cè`una bellissima vista delle campagne circostanti. Tra la cima e làntenna di tel cewll un profondo canyon con le pareti ricoperte di vegetazione scende ripido attraverso un arco naturale finmo ad un "mondo perduto" con stalagtiti, rampicanti, radici aeree, pipistrelli e le statuie di due guerrieri angkoriani..

Stamattina come al solito sveglia mooolto presto perche`alle 7 avevo la barca direzione `Siem Reap un viaggio lungo i canali fenomenale, natura natura, natura e ancora natura... distese infinite di verde,vegetazione rigogliosissima, alberi di banane, cocchi, riso...le parole nn possono rendere l`idea dovete solo aspettare che metta le foto....

domenica 30 agosto 2009

Battambang

E oggi Battambang che e`per dimensioni la seconda citta`della Cambogia, ne approfitto dellòra di pioggia giornaliera per scrivere... Battambang e`unèlegante citta`, ovviamente in relazione a quello che qui puo`essere elegante, che sorge sulle rive del fiume Stung Sangker, con edifici dellèpoca coloniale francese che sono tra i meglio conservati del paese e una popolazione calorosa e ospitale. In verita`per quello che ho potuto vedere a Battambang si vedono piu`tracce della religione hindu come le statue alle rotatorie stradali che in altri paesi della Cambogia. Arrivate in mattinata con un autobus sgangheratissimo ci siamo fatti un giro per questa citta`.. piu`turistica rispetto alle altre citta` viste finora, il suo fascino e`dovuto in gran parte alla sua architettura francese degli inizi del XX secolo. Alcuni degli edifici coloniali piu`belli si trovano sul lungofiume . Il centro e`caratterizzato da due eleganti viali con un parco nel mezzo. Abbiamo dato unòcchiata anche ai templi che sono spravvisuti ai kmer rossi il Wat Phiphetaran, il Wat Damrey Sar e il Wat Kandal. Abbiamo trovato dei monaci che parlavano inglese cosi abbiamo scambiato quattro chiacchere con loro... Ma in realta`le cose piu`interessanti di questa citta`sono la possibilita`di raggiungere Siam Rep effettuando quello che probabilmente e`il viaggio fluviale piu`spettacolare di tutta la Cambogia, navigando lungo stretti canali e attraversando magnifiche paludi dove crescono alti alberi; e una passeggiata in bici o in moto nelle colline circostati che faremo domani...

Tutto questo prima di raggiungere Siam Rep, si perche`e`meglio nn proseguire nella zona di Krong Pailin dopve avevo intenzione di fare una sosta, ma nn andremo perche` il distretto di Samlot nella proivincia di Battambang sono tra i luoghi piu`minati al mondo, sono zone disseminate di ordigni inesplosi. Nel 2006 e nel 2007 pare che Krong Pailin ha registrato un numero di vittime a causa di mine e ordigni inesplosi per chgilometro quadrato superiore a quello di qualsiasi altra provincia della Cambogia. Per carita` se si resta nelle strade e nei sentieri battuti nn succede niente ma anche a causa del poco tempo che ancora mi resta forse e`meglio dedicare la giornata a unàltra interessante localita`il Prek Toal Bird Sanctuary che e`una riserva avifaunistica che e`una delle tre biosfere del lago Tonle`Sap, dove in unàrea di dimensioni ridotte si concentra una quantita`notevole di specie rare in via di estinzione..

Ma torniamo ad oggi... stamattina, prima di prendere il bus per Battambang siamo andate a visitare unòrfanotrofio che si trovava proprio di fronte alla nostra ghuesthouse...Ho capito che in Cambogia ci sono molte meno opportunita`dfi fare volontariato rispetto a quello che ci si potrebbe aspettare da un paese cosi`povero. Cio`e`dovuto in parte al grande numero di lavoratori nelo campo dello sviluppo che risiedono nel paese e a quanto pare oggi lo sviluppo e`un campo piuttosto redditizio... Mi hannop particolarmente colpita gli occhi di questi bambini... alcuni hanno perso i genitpori a causa delle mine, altri per l `AIDS.. Mi sono chiesta se fosse bene o nn andare a visitare un orfanotrofio... ultimamente sembra che le visite degli orfanotrofi nei paesi in via di sviluppo e della Cambogia in particolare, siano diventate attivita`molto diffuse, ma la domanda e`: a lungo termine e`sembnre un bene per i bambini9 e per il pese? Il `` Turismo degli orfani`` con tutto cio`che lo accompagna potrebbe essere considerato unèvoluzione inquietante che induce nel mondo dellàssistenza ai bambini cambogiani alcuni elementi im portanti sullàssistenza di scrupoli. Si sono creati a quanto pare in Cambogia alcuni orfanotrofi basati su modelli di tipo speculatico, creati con lòbiettivo di attrarre un certo numero di visitatori ogni mese. In alcuni casi i bambinbi nn son o orfani ma presi in prestito in una scuola locale contro il pagamento di una quota. nn era questo il caso dellòrfanotrofio dove sono stata ma ho avuto la possibilita`di parlare con un ragazzo che mi ha spiegato tutto questo..... Molti orfanotyrofi in Cambogia svolgono unòttimo lavoro in circostanze avverse : alcuni sono di livello internazionale che ricevono sovvenzioni da benefattori agiati, altri sono luoghi di disperzione che invece necessitano di tutto làiuto che possono ottenere. E`stata una cosa che ho fatto di mia spontanea volonta`senza che nessuno mi spingesse a farlo, ma di certo sapendoi tutto questo se mi fossi trovata nella situazione di averla come ofgferta quella di visitare unòrfanotrofio, come la richiesta di un tuk tuk nn sarei entrata, perche ` molte volte gli adulti hanno poco a cuore i veri interessi dei bambini... La Cambogia e`un posto sconcertante sotto certo punti di vista e nn sta certo a me ergermi come giudice ma in queste cose bisogna fare particolare attenzione....


sabato 29 agosto 2009

Kompong Chhnang- Pursat

Sono in un internet point a Pursat una piccola citta`che e`nota solo per i suoi artigiani che scolpiscono il marmo e per la dolcezza delle sue arance e oggi ho fatto una cosa entusiasmante un viaggio su un treno di bambu`... ma andiamocon ordine ritorno a ieri dove la mia destinazione e`stata Kompong Chhnang che significa porto dei vasi dàrgilla, e infatti in tutti i villaggi circostanti si realizzano vasi dàrgilla, nasce sul fiume Tonle`Sap ed e`in pratica costituita da due citta`una zona centrale piena di verde e l`animata zona del porto... Arrivate qui dopo un viaggio tra risaie,e paesaggi spettacolari siamo andate a vedere il villaggio di Ondong Rossey dove al piano terra di ogni casa (qui sono tutte palafitte) cè`una bottega in cui vengono realizzate le famose terrecotte rosse, per arrivarci abbiamo percorso una splendida strada che si snoda per s7 km tra risaie punteggiate da palme da zucchero, quasi tutte con una scala di bambu`appoggiata contro il tronco. I vasdi decorati con incisioni e applicazioni ma nn dipinti vengono realizzati con i torni a pedale oppure nel caso degli ogetti piu`grandi viene dat loro una forma per mezzo di una pesante spatola di legno, qui abbiamo pranzato in uno dei chischetti messi li a fortuna..e come menu`del giorno si poteva scegliere tra serpente, rane che piu`che altro erano rospi per le dimenzioni, il banalissimo pollo, il tutto abinato a verdure e riso... ovviamente la mia scelta e`stata serpente con verdure e riso... diciamo che ho mangiato di meglio e sfato chi racconta che sa di pollo nn e`assolutamente vero, piu`che altro direi che sa de riestu.... :)
Dopo il succulento banchetto abbiamo proseguito la nostra visita al Phom Santuk una collinetta rossiccia dietro il What Santuk alcuni chilometri a sud ovest di Kompong Chhnang. Dalla sommita`costellata di massi per me difficilissimi da scalare si puo`ammirare la meravigliosa campagna circostante... e cè`da dire che qui la natura la fa proprio da padrona... Nel tardo pomeriggio la strada che conduce a Ondong Rossey e`un percorso davvero magico soprattutto 8in moto, e`totalmente assente la segnaletica stradale cosi chiedendo in giro e la cosa e`stata veramente difficile visto che nessuno parla iunglese abbiamo beccato un simpatico ragazzo che si e`offerto di accompagnarci, cosi`in tre in sella al bolide siamo partiti....
Al ritorno da questa giornata abbiamo lasciato la nostra compagna di viaggio, la moto da un parente di quello che ce làveva noleggiata, e`stato lùnico modo per poterla portare fin qui, magari ne noleggeremo unàltra una volta arrivati a Battambang.. Cmq viaggiare in moto in Cambogia e`uno spettacolo, e`unico quello che si vede, lontani dai soliti circuiti turistici, a contatto diretto con gente, natura animali... Certo impenativo guidare su queste strade soprattutto quelle asfaltate perche`la gente qui vive per strada, si incontrano bufali sui cicli, e bisogna stare attenti perche`se decidono di attraversare lo fanno tranquillamente, bambini che invece di andare a scuola portano il gregge al pascolo, galline, cani, oche, ma ilo pericolo maggiore sono i camion che se decidono di sorpassare entrano nella corsia opposta e chissene se cè`una moto... Per quanto riguarda le norme di circolazione si puo`dire che anche qui ci sarebbe un codice stradale , ma nn e`affatto garantito che ci sia qualcuno che ne rispetti le regole....in genere ha automaticamente ragione chi possiede il veicolo piu`grande. Effettivamente nn bisogna mai dare niente per scontato eccetto che chiunque si incontri sulla propria strada sia uno psicopatico con problemi alla vista. A parte gli scherzi in Cambogia si guida sul lato destro della carreggiata, ma per quanto riguarda gli incroci sono tutte regole particolari, o meglio ognuno fa come vuole quindi basta avere 1000 occhi, far andare avanti gli altri e poi quando nessuno puo`venirti sopra attraversare....la cosa buona e`che a parte Phnom Penh nn cè`molto traffico in giro, per lo piu`la gente si muove in moto ed e`ammirabile che nn corrono....
Cmq ritornando a noi, dopo aver salutato il nostro bolide che ci ha portato a spasso per questi giorni siamo ritornati nella guesthouse e quella di ieri notte era veramente una schifezza per una doccia e poi a nanna...
Oggi ci attendeva una giornata da urlo....
Colazione e via a`lla fermata dellàutobus che credevamo di prendere direzione Pursat... si pensavamo di prendere fino a quando quello che voleva prenderci i biglietti nn ha sparato una cifra assurda che praticamente equivaleva al biglietto dellìntera corsa Phnom Phen- battambag peccato che noi dovevamo fare solo un piccolo tragitto di appena 80 Km... cosi`mandatolo doverosamente dove meritava, e siccome cè`sempre una soluzione ad ogni problema.... ecco trovata la soluzione.. un pick-up diretto a Battambang, che ci avrebbe portate a Pursat, insieme a due altre gentili signore tutti rigorosamente seduti sul vano posteriore con bagagli e sacchi di riso...il tutto alla modica cifra di 5000 rial... E che soddisfazione alla faccia del bigliettaro e dei 20000 rial che mi aveva chiesto... :)
Arrivate a Pursat Siamo subito andate al passaggio a livello sulla NH5 dove abbiamo preso un treno di bambu`diretto a Chheu Tom esperienza unica...Il treno di Bambu`e`famoso a Battambang ma siccome a me nn piacciono le cose turistiche eccone trovato unàltro uguale ma dove viaggia la gete del posto...Il treno di Bambu`sui colloca tra i primi posti tra i grandi classici dei viaggi ferroviari di tutto il mondo. I treni di Bambu`chiamati qui norry in lingua kmer , consistono in unìntelaiatura di legno lunga 3 m coperta da stecche di leggerissimo bambu`poggiati su due rulli fatti come bilancieri, la cui estremita`e`collegata per mezzo delle cinghie di un ventilatore a un motore di benzina. Con un carico di 10 o 15 persone o fino a 3 tonnellate di riso viaggiano a una velocita`media di 15km ma sembrano molti di piu`soprattutto quando sfrecciano lungo i ponti...La genialita`di questo sistema e`che offre una soluzione brillante a un problema che si presenta inevitabilmente sulle linee a binario singolo: che cosa fare quando si incontrano due treni che viaggiano in direzione opposta... Nel caso dei treni di bambu`la risposta e`semplice: uno dei due viene smontato e poggiato sul terreno per far passare làltro... La regola e`che a cedere il passo sia il treno con il maggior numero di passeggeri a bordo... il broblema pero si pone quando si devono scaricare 3 tonnellate di riso insieme a motorini e uantàltro, si perche`qui la gente trasporta vedramente di tutto in andata eravamo in 10 piu`sacchi vari al ritorno invece eravamo seduti su una montagna di tronchi di legno..... e se un treno di bambu`incontra sulla sua strada un treno vero? e`stata questa la domanda che ho fatto a un monaco che era sul mio stesso treno al ritorno e che parlava un po`dìnglese... la risposta e`stata praticamente che so`caxxi... :)no... cmq mi ha detto che innanzitutto i treni cambogiani nn sfrecciano ma arrancano, in secondo luogo i macchinisti dei treni di bambu`conoscono gli orari degli altri treni e infine il fischio dei treni veri si sente da molto lontano quindi si ha tutto il tempo di far scendere i passeggeri e smontare tutto...

giovedì 27 agosto 2009

Sihanoukville

Eh si oggi tappa a Sihanoukville mare, e spiagge di sabbia bianca, isole tropicali incontaminate... siamo arrivate stamattina presto alle 6 eravamo gia`in strada con il nostro bolide un 125 vecchio, che fa 50 km con un litro di benzina.... e dopo una gustodsa colazione a base di caffe`che qui e`ottimo e dolcetti al cocco siamo andate a visitare la costa, fatta di spiagge bianchissime e palme..unico contrattempo bisogna stare particolarmente attente...pare che qui il problema piu`diffuso siano proprio i furti sulle spiagge.. infatti eravamo sulla spoiaggia di Occheuteal un posto carinissimo e poco turistico... e Sivan si e`resa conto che alcuni indivisue si stavano avvicinando un po`trroppo alle nostre borse, mentre noi eravamo in acqua cosi`dopo averle avvicinate magicamente sono spariti...
di per se in questo posto a parte il mare nn cè1`molto un villaggio di pescatori, che pero`si e`aperto al turismo..iunfatti nn e`raro vedere attivita`commerciali gestite da occidentali soprattutto australiani...
Creso che nel pomeriggio continueremo il nostro viaggio direzione Battambang e`uesta la mesta dei prossimi giorni...
Viaggiare in moto e`pazzesco... Si ha veramente la possibilita`di vedere il meglio che u n posto possa offrire.. ieri infatti e`stato soprendente fermarsi nei villaggi che incontravamo per strada, mangiare frutta, giocare con i bambini che adorano farsi fotografare e poi rivedersi negli schermi della digitale...lòspitalita`soprattutto nei villaggi e`tanta, nelle citta`un po`meno ma questo un po`dappertutto....
Afdesso vi lascio ho poco tempo, sto sfruttando la connessione di Sivan e dobbiamo andare...
alla prossima...